Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
domenica 10 dicembre 2017
Volo
Mi chiedo perché il genere umano deve essere sempre in cammino. Cioè, sono una cosa buona i continui mutamenti. Lo diceva anche Einstein che la vita è come una bicicletta e bisogna muoversi per farla rimanere in piedi. Ma perché, non riusciamo a fermarci e godere il presente? Non lo so, è che vedo così tanta gente intorno a me che mangia un piatto di pasta e già pensa a cosa mangerà per secondo, è come fare una festa di compleanno e pensare all’anno che viene ancora dopo, come iniziare alle medie e pensare a cosa fare all’universita... anche questo ti porta un pó ad essere fuori tempo, al tuo tempo. Di nessun altro. Ok l’ambizione, ok i progetti, ok la lungimiranza. Ma perché mi chiedo non riusciamo a goderci qualcosa in un momento? Perché pensiamo sempre al prossimo gradino, al prossimo viaggio alla prossima avventura.. mentre stiamo vivendo qualcosa? Ed è qualcosa che non hanno i bambini, ma che perdiamo da adulti. Una spensieratezza, una felicità che ci siamo scordati dove l’abbiamo nascosta, che è scivolata nei meandri della nostra mente, e fa la muffa lì. Ce ne siamo quasi scordati. Perché non si tratta di essere sbadati o ingenui ma qui si parla di vita e di vivere le cose, nel loro senso più profondo possibile. Si tratta di tuffarsi. E vivere intensamente. Perché se viviamo le cose intensamente dopo non ci mancano mica. Dopo siamo pronti, senza pesi e senza catene, a rispiccare il volo.
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