E se si potesse conoscere la vita di qualsiasi persona sulla terra? Se il filo che lega ognuno di noi non potesse mai intrecciarsi con me? Voi non ne saresti tristi? Perdiamo ogni secondo la possibilità di migliorarci, di superare i nostri limiti, di immaginare una vita e un intreccio di vita diverso. A me dispiace della gente che non conoscerò, perché so che ogni persona avrebbe qualcosa da regalarmi, insegnarmi. E quando, nel paesaggio che scorre dal treno, vedo una casa abbandonata o un gruppo di persone, vorrei poter scendere dal treno e si! Andare lì lo faccio io, rimettiamo a posto quella casa, ascoltiamo tutti! Ma, poi mi accorgo che i limiti umani si limitano alla non onniscienza, e bisogna scegliere con chi circondarsi, bisogna scegliere come vivere.
Una mia amica mi ha appena scritto che lei vuole morire socialmente e virtualmente. È una cosa sbagliata. Non possiamo scegliere tutto nella nostra vita, ma qualcosa si, allora dobbiamo combattere per quel qualcosa. E le cose che ci buttano giù sono una marea, ma ci saranno sempre. Staranno sempre lì in agguato, dietro l’angolo. Ma sono prove, prove che dobbiamo essere pronti ad affrontare ( e lo siamo) perché determineranno quello che diventeremo, perché faranno assolutamente parte di noi. Cose belle e brutte. Quando si dice che crescere è doloroso è proprio per questo. Ma, c’è sempre qualcosa da imparare e qualcosa da amare, sia in ogni personcina nel capannone di Viterbo, che in ogni sconosciuto per strada o nell’ amico all’Università, ogni collega ogni insegnante.. tutti possono insegnarci qualcosa.
E io sono terribilmente rammaricata che la clessidra del tempo vada così in fretta ( altro che Frecciarossa), e non lasci tempo per poter fare tutto. Ma forse la vita, è un po’ difficile anche per questo, nella selezione di una sola fetta di torta, quella che per noi è la più buona, saporita, meglio condita. In poche parole, la migliore.
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