Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
martedì 5 dicembre 2017
5 minuti
Quando ti guardi allo specchio per più di 5 minuti, cominci a scrutarti nell’animo, e a farti un elenco mentale di tutte le cose che non vanno: i brufoli nella fronte, gli occhi di un colore definito, i denti storti, le labbra troppo ingombranti, le ciglia asimmetriche le sopracciglia non perfette.. e poi i peli, le guance paffute, il naso, la ricrescita dei capelli... tutto in 5 minuti. Ti bastano, per vedere tutta quella parte di te che odi. Ti bastano per volerti squartare la faccia e per ricominciare tutto daccapo. E fissandoti, capisci che non c’è neanche una cosa che ti vada bene. Giri la testa, ti metti di profilo, scosti la ciocca di capelli sempre perennemente in mezzo alla faccia. E niente. Guardi in alto in basso, fai espressioni buffe. Per un secondo ti convinci che magari non sei male, magari sei solo tu troppo severa con te stessa. Poi sospiri. No. È la mia faccia che non va bene. Dovresti solo non essere più tu. Pare facile. Mica è un quadro che cambio tela e via. No, dovunque potrò andare, andrò a sempre a scontrarmi in uno specchio, andrò sempre a scontrarmi contro me stessa. Sono stanca, dio se sono stanca. Vorrei dormire per giorni e svegliarmi senza problemi. Senza orari senza impegni. Senza sorrisi falsi. Ma.. non puoi. Momo aveva tempo. È una frase che mi ritorna spesso nella mente. Momo, io, aveva tempo. Un po’ è così, per gli altri ho sempre tempo. Ma per me.. in quei 5 minuti.. quei fottuti fottutissimi incasinatissimi 5 minuti.. io vedró sempre le cose che odio di me. Oltre alla faccia anche al tuo corpo, alla tua personalità alla tua vita, non va bene niente e per quanto tu voglia provare a raddrizzare le cose quelle non vogliono sentir ragione. A volte sento che quello che provo è solo un’ immagine sbiadita di quello che ho già provato. È una frase di un film triste ma meraviglioso che mi ha consigliato un mio amico. Un mio “ex” amico, probabilmente. Dopo questi 5 minuti.. non so più niente.
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