Caro blog,
Scrivo a te perché non so con chi parlare. Sono molto arrabbiata oggi, e se dovessi spiegarti perché, questo post diventerebbe un libro o un’enciclopedia. Sto male, e sto male perché ho il cuore spezzato, sto male perché sono apatica, sto male perché gli altri non vedono quello che vedo io. O, semplicemente, sono stufa di troppe cose e ora, emotivamente instabile, non sono capace a silenziare le mie emozioni. Quello che fanno gli altri, una cosa dietro l’altra è una cosa che mi fa male, e l’unica persona al mondo con cui vorrei stare, é la prima che, inconsapevolmente e senza malizia, ci mancherebbe, mi fa pensare. Forse è la prima volta che ripenso ad andarmene sul serio. E non è che voglio scappare, ma voglio fare un maxi regalo di Natale a tutti quanti. Beh, ho appena sbattuto la porta della macchina del mio ragazzo senza salutarlo, litigare con lui è come una coltellata, con degli aghi, a volta nell’acqua bollente, rinchiuso in una bomba. Ma, non riesco a frenare i miei istinti. Per una volta, non riesco a recitare. E mi rendo conto perché ho scelto di fingere, tanti anni fa. Perché essere me è una schifezza.
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