Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
sabato 8 aprile 2017
Marchingegno
E tutto si ferma e diventa immobile, quando capisci che tutto ma proprio tutto è alla luce del fatto che, tutto quello che sei, tutto quello che ti ha tormentato, le tue buone e vecchie abitudini, anche se non direttamente sono legate ai tuoi genitori.
MINIMIZZARE, che brutta e mortificante parola. I miei l'hanno sempre fatto, minimizzare i miei sentimenti, quello che provavo. E questo, inutile dirvelo, ha avuto conseguenze disastrose sulla mia emotività. " Ma dai su... esagerata... ma che sarà mai..". Solo perché io non provo le stesse cose che provano loro con la stessa intensità, allora questo concerne che sono cose sbagliate? Mah... Ma poi, se loro ci hanno messo 40-50 anni a raggiungere una loro pace emotiva ( mia madre non lo so ma vabbè), perché devono rompere l'anima a una persona 30 anni più giovane di loro che, forse e dico forse, non ha passato manco la meta della metà delle loro esperienze? Secondo me i genitori devono stare molto attenti a come parlano poiché detengono un potere immenso che forse neanche si immaginano. Capisco che, molto probabilmente viene da qua la mia continua "minimizzazione" anche nei miei confronti; perché se sei stata tutta la vita abituata a non massimizzare le cose, questo comporta che neanche a te stessa lo farai. Se penso a tutte le volte che ho pianto solo guardandomi allo specchio mi viene da piangere. Perché gli adulti non ci pensano? Perché quando decidono che siamo indipendenti ci abbandonano? Perché fanno così?
Che marchingegno il cervello, eh?
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