Sono fermamente convinta che tutto sia legato. Come se ogni piccola, minuscola cazzata e ogni grande immensa verità, siano in qualche modo strettamente e psichicamente attaccate. Non c'è niente, neanche una parola, neanche un incontro, neanche uno scontro con una persona sul marciapiede che sia scollegato dal tutto. Non so se chiamarlo fato, è più una sorta di inesorabile legame, con il tutto e con tutti. Siamo tutti sulla stessa gigantesca nave alla deriva, e corriamo come particelle impazzite da una parte all'altra. Ed è così immensa che non ne vediamo mai la fine. Noi umani siamo strani forte; creiamo la matematica, creiamo le leggi, creiamo tutto ciò che può darci la certezza di chiamare una cosa per il suo (vero?) nome. Eppure non sappiamo comunque niente. Ma, non niente delle cose inventate, di quelli siamo tutti esperti. Della cosa più importante, la vita. Secondo me è come se fossimo legati tutti ai polsi da un filo rosso, e per quanto puoi scappare, non ti ritroverai mai troppo distante da casa tua. Il motivo per cui la gente sta male è perché sta una merda dentro, perché in questa società è più importante un sorriso che una lacrima, e più importante recitare che essere. A volte il filo lo puoi tirare, e fa male sia a chi tira che a chi subisce; il coinvolgimento emotivo fa sempre male.
Sono fermamente convinta che tutto sia legato. Ogni cosa, ogni prova che la vita ci mette davanti, ogni "ciao". Nulla è per caso. E non c'entrano le religioni, le grandi invenzioni che hanno mosso l'umanità. C'entra che alla fin fine siamo tutti, inesorabilmente, in piedi su questo pianeta, a guardare insieme un cimitero di stelle.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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