Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
venerdì 27 maggio 2016
La scuola
La scuola non mi ha insegnato a studiare, a leggere o a scrivere. Non mi ha insegnato come essere curiosa e come e quanto la cultura sia importante. La scuola mi ha insegnato a sopportare le ingiustizie, a lavorare con gente che non mi andava a genio, ad organizzarmi. La scuola mi ha insegnato a vedere un mondo ristretto, a convivere in una piccola società imposta. Non rimpiangerò la scuola, perché il tempo di starci è quasi terminato. La scuola non auto definisce quello che sei ma ti dà qualche suggerimento per capire cosa non sei e cosa non vorrai mai diventare.
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