Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
lunedì 21 marzo 2016
Chiudere la porta
Sono sempre stata abituata ad essere forte. A casa per contrastare mia mamma che mi ricopre di insulti, a scuola con galline antipatiche, le gelosie fuori scuola e via dicendo. Sono sempre stata abituata a dover rispondere, a trattenere le lacrime a sorridere a chi mi faceva male. L' unico modo per non farti spezzare il cuore è fingere di non averne uno. E non è che non le sentì le cose, anzi, si moltiplicano di intensità. Ma non dai agli altri l'opportunità di vedere le tue crepe. Ti fingi scintillante e mostri la parte intatta. Fingi di essere di metallo quando sei solo di ceramica. Fingi di essere qualcuno che non sei per proteggere quello che sei.
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