Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
lunedì 22 febbraio 2016
Peter pan al contrario
Sai, ci sono cose che differiscono il tanto di una sfoglia, ma che preservano comunque la loro diversità. Ricominciamo. Esiste una sottile linea tra le cose, molto piccola ma fondamentale, che dimostra quello che si è realmente. Come può una cosa piccola dimostrare quello che si è, direte voi? Perché forse niente è così piccolo e irrelavante, e il pericolo della vita è di rimanere ancorati a certezze così sciocche in cui non si crede più a niente e si vive coi paraocchi senza meravigliarsi più. C'è una piccola differenza tra me e te, e consiste nel fatto che io parlo di me per parlare degli altri e tu parli degli altri per parlare di te stesso. E, scusa, ma il tuo si chiama egocentrismo. E voglia insaziabile di farsi capire. Quando è come giocare a nascondino a via del Corso, perché tu intralci tutti i partecipanti. Io si, sono strana e diversa e ho molti più difetti che di tutta la gente che conosco messa assieme. E lo ammetto, con tanta matura serenità. Quindi, con permesso chiedo venia, ma essendo almeno in parte riuscita a superare la mia soglia di estrema infantilità ( perché quella sana c'è ancora, se non di più), non voglio perdere più tempo con i bimbi. Con quelli che fanno le vittime, che vogliono solo essere compatiti, con chi ti prende a parolacce sulla chat ma ti guarda con gli occhi da cerbiatto se lo incontri. Se voglio stare con un bimbo chiamo a Christian e sto con Christian. Oppure mi metto ai giocare coi bimbi del parco. Ma, lo faccio per scelta MIA. Non per violenza psicologica da parte di chi, come fosse un Peter pan al contrario, vuole inibirsi di andare avanti e crescere. Si, sono alquanto stufa di lottare con i bimbi. Sono stufa che rubino il lavoro ai miei cuginetti che ne hanno il diritto. Diritto e ragione. A 5 anni. Con permesso.
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