Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
sabato 5 dicembre 2015
Giocare
La nostra voglia di legarci agli altri è come un enzima, aumenta la probabilità di urti efficaci. Agiamo come macchine a scontro tra di noi; andiamo l'uno contro l'altro, ci ammacchiamo a vicenda. Si, tanti momenti carini. Ma, ci graffiamo, ci prendiamo botte. Ci rompiamo per gli altri, a volte. Ma, siamo macchine a scontro. Fa parte nel gioco. E raramente non siamo obbligati a giocare.
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La vita non è come il calcio, a volte tocca essere il "titolare" e non puoi rifugiarti in panchina :) il tuo contributo è importante
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