Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
domenica 6 dicembre 2015
Se vuoi andare avanti
Le cose sembrano sempre lunghissime quando le vivi e poi altrettanto brevi e piccole quando le ricordi. Forse non c'è concesso di mantenere ogni attimo del passato vivo nella nostra mente, sono le emozioni che restano. Le risate. Il divertimento. Le lacrime. Non possiamo essere super ferrati su tutti gli istanti che viviamo, ma abbiamo qualche possibilità di mantenerne il ricordo nel cuore dei più significativi. So che sembra un discorso ovvio e detto migliaia di volte... Ma, non voglio crescere. O passare momenti. Non voglio che tutto poi diventi una foto sbiadita attaccata a un filo in uno stanzino della nostra mente. Da quello che ho capito, spiacente speranzosa e infantile me, parlo della condizione dell'esistenza. Bisogna accettare di morire un po, se si vuole vivere. Bisogna accettare di perdere, se si vuole vincere. Bisogna accettare il trascorrere del tempo, se vuoi andare avanti.
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