hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

lunedì 9 novembre 2015

I calzini possono fare dècoupage

Hahahahahahahahahahahahaha. Ho deciso di iniziare con una risata questo testo. L'unico modo per iniziare un pensiero del genere, a pensarci. Mi rendo conto, giorno dopo giorno, di grandi contraddizioni della vita che mi lasciano abbastanza.. Esterrefatta. A parte che io dico, molto sinceramente, che il mondo non lo capisco. Non solo a volte. E....forse potrei, ma non mi va di capirlo. Esempi? La moda. Perché le modelle quando sfilano sono tutte serie? Gli danno ogni volta una brutta notizia prima di mandarle sulla passerella? Dio, sono barbie, sono false. Tutte magre, tutte stra truccate, tutte uguali che indossano vestiti strambi che nessuno comprerà a meno dei miliardari che vanno alle feste.. Fate passare sulle passerelle che so... Il signore che mangia ciambelle, una ragazza madre, una donna di mezza etá bassina e isterica, un ragazzo con le stampelle. Il vero, signori. Tutto qui.  Altro esempio: la pubblicità. Perché le persone che fanno le pubblicità di scope, detersivi, medicinali.. sono tutte entusiaste con il sorriso sempre sulle labbra? Dio! Mi fa imbestialire la cosa! Cose vere, cose vere! Non esiste una donna al mondo che non vede l'ora di passare il detersivo in bagno, godendo come uno scarafaggio delle sue fatiche di vita da casalinga! Fatela vera la pubblicità. Fatela fare da una tizia sclerata e borgatara. Il mondo, signori, ha bisogno di cose vere. Di cose reali. Non di cose lontane un miglio dalla realtà. La pubblicità è la più grande finzione del mondo. È anche inutile fare gli open day sorridenti e contenti e con molta voglia di fare come per dire "Ehi qua dentro ci divertiamo da matti, la nostra vita è splendida, ci divertiamo un casino". No. NO. NOOOO! Non è un gioco niente, perché tutto quello che vediamo e facciamo deve passare per facile?!? Pensate che noioso se tutto fosse facile.. Ecco il problema di questa società: vogliamo tutto, subito e in maniera facile. Vanno tanto i lavori che con niente fai tutto. Tipo quelli su internet. Alla gente pesa abbastanza il didietro. Persone si vantano di fare tanto i filosofi con le cose complicate.. Quando ci perdiamo in un bicchiere d'acqua per niente. E per delle cose semplicissime. Vogliamo una realtà che non è questa, è palese. A nessuno piace dove viviamo. La domanda da fare sarebbe: allora diamoci da fare no? Wewe frenaaaaa!! Troppo complicato ....che sei matto?! Già...Detto questo, proviamo ad allontanarci dalla realtà. Ma, le cose distanti non fanno per noi. È come parlare a questo punto di decoupage a una società di calzini. Come parlare di  ingegneria a mia madre, o di creatività a mio padre. Non ha senso. Non lo ha se devi vivere in quella società. Cominciamo a parlare di cose reali, non di pippe mentali. Le seconde sono invisibili, inesistenti, spesso ci fanno vivere peggio; le prime sono inesorabilmente vere. Ma una verità si può cambiare se si accetta. I calzini possono fare decoupage.

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