Gli adulti sono strani. Corrono affannosamente per andare a lavoro, un lavoro che non gli piace e non li soddisfa. Si dichiarano "liberi" quando in realtà sono dipendenti da tante cose: dai soldi, dai cellulari, dagli orologi. Gli adulti si aspettano che tu, bimbo, reagisca come loro reagirebbero. Si aspettano addirittura che tu abbia più forza e coraggio di loro. Sono buffi, buffissimi. Non si accorgono del potere che hanno su di noi, i grandi. Caro il mio ometto, ci vuole coraggio per crescere. E gli adulti non sono perfetti. Perciò sentili sempre, ma ascolta solo un po. Solo tu puoi prepararti al tuo futuro. Ciccetto, il mondo è cattivo e fa soffrire. Vorrei poterti privare da questo dolore ma è un controsenso: il dolore ti insegna come vivere. E anche se a volte ti sembrerà di morire, il dolore non ti uccidera mai abbastanza e sarai sempre un leoncino fantastico. L'importante è essere dentro così, caro ometto. Dei leoni più o meno invincibili. Ci vogliono le spalle forti contro il mondo, le persone troppo buone rimangono schiacciate. Gli adulti si scordano sempre che vuol dire crescere. Perdonali, cominciano a perdere colpi. Capisco che a volte neanche io risulto geniale, ma trovo il tuo mondo fantastico ometto, tutti i sabati faccio questa escursione nel tuo mondo. I bambini sono esseri speciali, più avanti capirai quanto lo sei anche tu. Caro ometto, non arrenderti mai.
Giulia
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