Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
venerdì 23 ottobre 2015
Cadere
Siamo tutti dannatamente fragili. Tutti piccoli e instabili. Uno schiocco dita, una volata di vento, una parola di troppo, una virgola, un'intonazione che non ci andava e.. Cadiamo. Con estrema facilità. Siamo come post it, che dopo un pó esauriscono la colla e non si attaccano più. Siamo magneti consumati, siamo dei legami omopolari che spezzi con niente, siamo instabili e folli. Siamo la fiaba che inizia che tutto va bene e che poi non riesce ad andare avanti. Cadiamo per un nonnulla, per un NO detto ad alta voce, per un esercizio che non ci riesce, per qualcosa che risalta come stiamo. Cadiamo quando i pantaloni ci stanno stretti o non troviamo più un foglio importante. Cadiamo perché siamo fragili e spesso cadendo ci rompiamo. E una teiera è più bella dei suoi pezzi sparsi a terra. Spero che tutte le persone che conosco facciano la scelte giuste per rimanere teiere intatte. Affinché possano cadere.. Ma allo stesso tempo rompersi il meno possibile.
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