Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
lunedì 28 settembre 2015
Si aspetta
Non so se vi è mai capitato di prestare attenzione a un particolare momento della giornata che si può riassumere in una parola: attesa. Parlo di quel momento di sera quando ci accingiamo per andare a dormire; chiudiamo il libro, chiudiamo il cellulare, chiudiamo la luce.. Insomma in quel momento in cui tiriamo giù le serrande nella nostra mente e ci rendiamo orgogliosamente conto che siamo sopravvissuti ad un'altra giornata. In quel momento chiudiamo gli occhi e aspettiamo di cadere nel sonno, aspettiamo che Morfeo ci venga a prendere, che senza accorgercene verremo spediti nel mondo dei sogni. Ecco, parlo di quell'attimo. Non si è svegli, non si dorme. Possiamo solo che stare lì ed aspettare, aspettare che gli omini nel cervello vadano in pausa, almeno per la notte, che la parte razionale, i problemi e i complessi si prendano tutti una vacanza per 7-8 ore. Di questi tempi vivo questo stesso momento molto spesso nella giornata. Mi sento come quando dobbiamo andare a dormire e aspetto che ci sia il passaggio, finalmente la liberazione.. Caro Foscolo ti critichiamo tanto, eppure ora mi sembra di vedere la morte come la vedi tu. Respiro e.... In silenzio... aspetto. Di essere liberata, come si aspetta per questa benedizione, come si aspetta la giustizia. Come si aspetta un sospiro di sollievo.
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