hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

venerdì 26 giugno 2015

Possiamo viverlo

A volte ci scattano dei meccanismi che nessuno può capire al di fuori di noi.  Pensieri e riflessioni muovono le nostre decisioni, le nostre azioni.. Con una velocità tale che è impossibile per noi talvolta controllarle e si può solo abbracciare l'eventualità che dentro di noi coesistono tante diverse realtà che convivono in contemporanea ed accettare che alcune cose, inevitabilmente e almeno per un po, fanno parte di noi. Incontrollabili, imprevedibili... Forse un po pericolose ma.. Uniche. Molto spesso ci isoliamo ancora di più perché sentiamo che nessuno può capire il nostro piccolo infinito, il nostro mondo di cose. Nessuno... Riesce davvero a cogliere l'essenza delle cose importanti per noi. Nessuno riesce a dargli la giusta importanza e crederci anch'egli. Mi sembra di essere un po Pirandello, uomo del Novecento italiano che basa tutto il suo pensiero e le sue opere su questo, ovvero sull' esistenza di molteplici "noi", tanti secondo le possibilità di essere che sono in noi, e in seguito sull' assoluta incomprensione che domina i rapporti umani. Pirandello dice che le parole sono vuote e che ognuno le riempie secondo il suo mondo che è solo suo e non comprensibile e visibile agli altri. La sua teoria ti manda un po al manicomio e ti fa precipitare a volte nella più crudele infelicità e crisi di identità. Ma, noi l'amiamo comunque. Io beh sicuramente. Tutta la mia vita verte su questo; sulla non comprensione. E insomma, capire che tanto comunque la gente non ti capisce, sembra una cosa stupida da dire ma, ehi, mi fa perdere molto meno tempo . Non conta quanto le persone possano dirti " dai ti capisco"... Zio willy scrive in Romeo e Giulietta:" tutti sanno affrontare le ferite, tranne chi è stato ferito".... e ancora " gioca con le ferite degli altri  chi non è stato mai ferito". Perché se non ci passi sulle cose... Non puoi capire. Puoi immedesimarti, puoi essere d'appoggio, puoi provare a capire... Ma, sai anche tu che cinque minuti dopo per te saranno solo chiacchiere. Il menefreghismo della gente. Voila, madame et monsieur. Siamo tutti soli. Possiamo decidere quanto soffrirne o meno; o riempiendola con chiunque, o accettandola un po per volta. Siamo tutti soli e non ci possiamo arr nulla. Anzi, siamo soli con noi stessi, sempre soli con gli altri piccoli noi. Noi con altra gente dentro di noi che comunque non vengono capiti, che sono spesso maschere.. Coperture.. Personaggi. Caro Pirandello, sei un genio. Ma seguire la tua teoria ti manda in un ospizio, come capita a Gengè in un tuo libro. Hai ragione su tutto, la penso come te. Potremmo stare a parlarne per ore. Accettiamo il fatto che siamo uno nessuno e centomila. Accettiamo che nessuno ci può comprendere a fondo. Tanto è inutile starci troppo, l ho capito io a 18 anni. Siamo tutti soli, soli nella nostra affollata mente, nel nostro affollato cuore, nella nostra affollata anima. Ma siamo i capitani della nostra nave. Siamo i condottieri delle nostre armate, siamo i domatori delle nostre belve. Siamo i maestri nelle nostre scuole, siamo gli eroi delle nostre strade.  Siamo tanti e nessuno, ma siamo noi. E comunque sia possiamo sconvolgerlo, possiamo assaporarlo.. Possiamo viverlo

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