Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
lunedì 15 giugno 2015
Mai e poi mai
Caro diario, è passato neanche un giorno da uno dei momenti più difficili della mia vita. E non c'è luce al momento che mi faccia stare meglio.. Non c'è cosa che mi faccia sorridere e vedere del positivo. Mi sento persa caro diario, è la prima volta che mi accorgo di quanto le parole siano inutili per esprimere certe cose. Ieri ho fatto uno spettacolo ed è andato... Anche bene è solo che.. Dentro di me non è stato come mi aspettavo. Non credevo che la cosa più bella del mondo potesse farmi così male.. Tanti fattori hanno portato a questo è sicuramente l'ultimo è la mia passione. Sto qui, su una panchina di villa Lais, a fissare foglie morte e piccioni sfogando sulla mia faccia una tempesta dai miei occhi... Con la consapevolezza che tra poco andrò in sala per provare, sorridendo falsamente, dicendo si certo è andata bene se mi chiedessero di ieri. Ma anche stavolta devo morire in silenzio.. Nessuno può capirmi. E stavolta non è mia presunzione. Mi sento un morto che cammina, una cosa piccola piccola che ha aspirato a qualcosa di troppo grande. Una cosa davvero inutile... Io non so descrivere la mia disperazione, ne spiegarti che il modo in cui piango in questi momenti potrebbe commuovere il più rigido degli uomini, mi fa male tutta la faccia, sento un dolore fisico. So solo una cosa al momento.. Mai e poi mai vorrò risentirmi così nella vita. Mai. Vittoria, la mia maestra mi disse " non permettere mai più di farti rovinare quell'ora chiaro?". È la frase più illuminante degli ultimi tempi. Ora scusami, ma voglio soffrire un po per poi rialzarmi più forte di prima. Si spera.
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