hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

mercoledì 26 novembre 2014

Siamo fragili

“Boltzmann fu un grande scienziato del 1900 che si suicidò molto giovane. Molte furono le ragioni ma, soprattutto, perché una sua teoria non fu accettata dalla comunità scientifica. Boltzmann era un genio, tanto che le sue formule le troviamo su qualsiasi libro di fisica. Ma, quando sei in un ambiente nel quale non vieni accettato, cominci a convincerti che non sei poi tutto questo geniaccio, ti deprimi perché non ti credi più tanto speciale. La sua teoria è vera e valida, eppure l’ambiente nel quale ha vissuto non ha permesso a Boltzmann di ricevere congratulazioni.”. Queste sono state le parole del mio professore di fisica, forse non sono un granché, ma personalmente mi hanno colpito moltissimo, non mi hanno consentito di continuare a seguire la lezione senza ragionarci un po’ sopra. Il valore delle persone deve essere sempre valutato in relazione all’ambiente in cui vivono; come mi disse il mio psicologo, se valutiamo un pinguino nel deserto del Sahara, valutiamo in modo sbagliato perché non consideriamo  l’ambiente che lo circonda che lo svantaggia notevolmente e condiziona il suo comportamento e le sue attitudini. Allo stesso modo Boltzmann in un altro ambiente avrebbe fatto scintille e magari potrebbe esser stato riconosciuto “geniale” dai suoi stessi contemporanei. Ma, si sa. I geni sono spesso incompresi  nel loro tempo o comunque sempre considerati di minor valore di quando sono morti. Vorrei poter viaggiare nel tempo e dire a Boltzmann che non ha vissuto invano, che la sua battuta nello spettacolo del mondo era vera, valida… ma, purtroppo non è stata compresa. È vero che se non fosse per tutti nessuno sarebbe niente… come Johnny Depp non sarebbe nessuno se non fosse perseguitato da gente innamorata pazza come me. È che penso a Boltzmann e mi scende un po’ di tristezza pensando che la vita di un uomo sia dipesa così tanto da quello che gli altri pensavano del suo lavoro, e che, alla fin fine, siamo tutti così fragili quando combattiamo una guerra da soli.

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