“Ma sei matta? Con molta frequenza usiamo questa frase senza forse soffermarci troppo sul suo reale significato. Chi giudichiamo matto? Chi consideriamo diverso… diverso da chi? Da noi. Infatti i termini “diverso” e “normale”, le cui definizioni variano di persona in persona, li attribuiamo a ciò che, confrontato con la nostra personalità, ci appare “simile” o “differente” da noi. Una persona può apparire ad altri normalissima e ad altri ancora strana. Nessuno è più uguale o più diverso rispetto agli altri.
Normalità.. quanta importanza si dà a questa parola oggigiorno! Si può forse riassumere in una sola parola: MODE. La moda è un tipo di modello che in qualsiasi campo (abbigliamento, cibo, ecc..) viene spesso imposto dalle pubblicità. Perciò chi segue e “rispetta” la moda viene definito normale perché coerente alla massa. Se sei una ragazza che porta una 42 al posto di una 36 o una 38.. Sei fuori moda. Se non scarichi quel gioco al quale tutti giocano sul cellulare…. Sei out. Se non fumi e non ti fai le canne… sei una sfigata. Se non passi ore a truccarti e non trascorri pomeriggi a decidere quale fondotinta sia adatto alla tua carnagione… Non vali niente. Parlo ovviamente in particolare della categoria alla quale “ appartengo”, l’adolescenza, nella quale gli interessi più comuni delle ragazze possono riassumersi in cinque parole; trucchi, gossip, shopping, ragazzi e vestiti. Io per come sono fatta non sento quasi per niente queste esigenze, anzi potrei vivere senza di ognuna di esse. A parte l’amore, che è un sentimento bellissimo, da non confondere da quello che vedo in giro; cioè ragazze che pensano che mettendosi strati di trucco, o mettendosi in minigonna possano trovare l’amore della loro vita. Perciò, potete ben capire che talvolta vengo definita “ ingenua, strana, bislacca… diversa”. Ma, non me la prendo. Non più. Perché penso che in un mondo dove tutti vogliono conformarsi per non essere giudicati dagli altri, preferisco essere me stessa, indipendentemente di quel che gli altri pensino di me, sennò se mi metto a sentirli non vivrei più! Se fossi vissuta qualche secolo fa probabilmente mi avrebbero chiuso in un manicomio. “Per così poco?” potreste domandarmi. La mia risposta sarebbe “Quanto basta per essere considerati “matti” “. I manicomi erano degli ospedali psichiatrici i cui scopi erano di tenere a bada, rinchiudere, nascondere e far dimenticare il così detto “matto”, quella persona che anche se per un minimo particolare era diversa dalla massa. Lo scopo, insomma, era quello di allontanare gli individui pericolosi dalla circolazione. Che cose tremende accaddero là dentro. Mi chiedo come un’altra persona possa formulare un’idea così crudele verso una persona che… aveva bisogna di aiuto ed era come lui! Questo concetto lo spiega bene Einstein parando della bomba atomica e dice: “ Nessun topo costruirebbe una macchina per uccidere altri topi”. È la stessa e identica cosa. E tutto questo per una brutta, sgradevole e discriminante parola: il pregiudizio. Eh si, perché il pregiudizio è la presunzione della mente umana di voler giudicare una persona senza sapere nulla di essa, solo guardandola. Il pregiudizio è anche la causa perché vennero rinchiuse molte persone sanissime di mente; semplicemente magari perché erano povere, o straniere o malate di alcune patologie che si potevano benissimo curare. E qui, entra in gioco una parte che mi ha fatto molto pensare. Secondo voi, qual è il sentimento che ha spinto questo movimento? Pensateci, si tratta di una delle cose più forti, che può spingere un uomo rispettabilissimo a fare cose brutte… Ve lo dico io.. La PAURA. La paura verso il diverso. La paura di confrontarsi con una persona che mette in dubbio le nostre idee. La paura verso chi ha idee diverse dalle tue. Io non ho paura di chi è diverso; mi piace confrontarmi con la gente. Perché impari, capisci un sacco di cose e verifichi la veridicità delle tue. Non è facile essere “diversi” di questi tempi. La gente è sempre pronta a giudicare senza farsi troppi scrupoli. Se non hai la borsa di Gucci, non sei mai entrata da Alcott e non sai cos’è la cipria o il rimmel.. sei matta!.. assurdo!=D a questo punto, signori miei preferisco esserlo! Il mondo è bello perché vario! Sai che noia essere tutti uguali! A me sembra un concetto così bello, spero che anche gli altri un giorno se ne accorgano. “ Ma sei matta?” Chissà quante volte sentirò dirmi questa frase. Chissà quante volte mi verrà da ridere sentandola dire così sovrappensiero. E chissà quante volte mi soffermerò a guardare il cielo, a pensare a chi ha passato una vita rinchiuso a causa sua e chi continuamente viene soffocato dai pregiudizi. Io le ammiro queste persone, e se devo essere considerata una di loro.. wow! Fiera di esserlo! Continuerò ad esserlo, ad essere matta strana diversa bislacca diversa… o forse semplicemente.. SPECIALE!
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