Un'altra estate è volata e anche quest'anno ci è sembrata che è andata via come non sò cosa. Probabilmente sono io, ma anche i miei amici me lo dicono. Sarà stato lo shock degli esami, quei cavoli di esami che non riesco ancora a scordare come fossero una cicatrice indelebile e intoglibile, ma mi sembra che ogni estate sia più corta e meno bella della precedente. Non sò perchè, ma man mano che cresco mi sento vuota e totalmente confusa come se non sò esattamente dove devo andare e qual è il mio destino. e ciò che peggio è che appena ci si rilassa e si prova anche per un istante ad assaggiare con la punta della lingua la felicità, quella vera, che solo poche volte nella vita si riesce a sfiorare ecco che finisce l'estate e ti trovi moralmente distrutta. E ora bisogna ricominciare ad andare a scuola, bisogna alzarsi alle 7.30 ad essere così presi dagli impegni e non riuscire neanche a vedere il mondo che cambia in continuazione e muta come niente fosse. Non riesci a distinguere la realtà dalla fantasia e ti sembra così strano fare parte di entrambi i mondi.... Bisogna svegliarsi da quel sogno chiamato estate! Devi abbandonare le tue cotte, le tue amicizie e tutto ciò che è successo. E sembra davvero che non hai fatto abbastanza! che avresti potuto fare molto di più! che forse i tuoi amici si aspettavano di più da te e che potevi fare qualcosa di più per loro... ma oramai l'estate è finita e tu non puoi fare più niente. ti senti inutile e vuota. ma l'estate è finita.La scuola rinizia. E devi salutare tutto. Devi dire addio un altra volta... ed io odio dire addio. si rientra. è arrivato settembre.Il tempo non si è fermato. E non si fermerà mai. Per nessuno.
Stragirl
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
martedì 6 settembre 2011
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