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Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

domenica 27 luglio 2025

A zia Rosanna

 La morte di qualcuno è una di quelle cose che ti toccherà sempre. Anche se ti sei preparato mentalmente, anche se hai un’armatura di convinzioni abbastanza resistente. Comunque il dolore ti segue. E fa traballare tutto. 


E prima che tu te ne accorga, parti con una carrellata di ricordi, momenti dell’infanzia, pensi ai tuoi cari, a se succedesse a loro, a tutte le volte che hai aspettato nella sala d’attesa dell’ospedale un colpo di scena, che tutto fosse uno scherzo. 

Ti ricordi tutte le altre volte che l’hai vista, la morte. Sempre diversa, ma sempre terribilmente uguale. 


Ti ricordi gli abbracci che hai dato e che ora non puoi dare più. Ai momenti a cui non hai dato importanza e avresti voluto che ti accorgessi in tempo che dovevi dargliela. E poi la cosa peggiore; i momenti belli. 

Le risate. I regali. Il tempo.


È l’unica cosa a cui non ti abitui mai, la morte dico. Ogni volta è traumatica, è triste, è dolorosa, è spaventosa. Sembra sempre che non hai mai abbastanza anticorpi per contrastarla. E infatti è così. 


Il dolore esige di essere vissuto. Niente trucchetti e scorciatoie. Stai lì buono e seduto e soffri. Perché a volte soffrire vuol dire che hai amato, e se lo hai fatto, hai vissuto. 

Ma perché questo non è abbastanza? 


Perché, come dice Gio, il dolore resta ai vivi.

Chi resta può fare solo una cosa per non impazzire. Imparare a convivere con quel dolore. Con quella mancanza. Che quel pezzo di puzzle che hai amato puoi averlo solo in una forma diversa. Che non è nelle stelle o in una foto. Ma è nei ricordi, dove chi abbiamo amato continuerà a vivere per sempre. 


Buon viaggio Zia, sei stata tanto amata. 

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