hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

venerdì 30 luglio 2021

Accettare

 Trovo assurdo trovare delle frase che riassumino degli aspetti della vita. Oddio a volte  ci azzeccano eh. Però mi piace più ricordare nei post le cose che capisco, nell mia umilissima e ancora inesperta mente, magari qualcuno si riconosce o ci faremo una risata sopra sorseggiando dell’ottimo the verde a casa della regina Elisabetta. Una cosa trovo fondamentale, una cosa che riesco a fare solo a momenti, solo a volte, solo dopo tanto tempo di lavoro, ma che riconosco che accelerando questo percorso non sarebbe per niente male. Parlo dell’accettazione. Accettare è un verbo per tagliare i tronchi degli alberi, ma vuol dire anche riconoscere in se stessi la motivazione di qualcosa. È tutto un processo personale. Ci possono volere 3 minuti, 3 ore, 3 mesi o tipo 3 anni. Accettiamo tante cose. Accettiamo i nostri genitori. Accettiamo le nostre possibilità. Poi, più difficile, accettiamo i nostri limiti. Accettiamo le nostre passioni, accettiamo i nostri errori ( tostissima). Accettiamo di non avere ragione. Accettiamo che non possiamo controllare tutto. Accettiamo di lasciare andare le persone, accettiamo che per alcuni dolori a volte siamo impotenti. Accettiamo la pioggia, accettiamo il sole, la primavera. Accettiamo l’amore, accettiamo i nostri difetti e quelli degli altri. Ogni giorno accettiamo qualcosa, forse a volte in attesa del corrispettivo migliore. Accettare è la chiave per andare avanti. E vuoi o non vuoi, in questa vita la vera trappola è restare fermi. Io qualcosa L ho accettata,  molte altre, ancora no, almeno riconosco quanta strada ho ancora da fare.  Devo accettare che mio fratello è cambiato  e il rapporto che avevo con lui da piccola non c’è più. Devo accettare le persone che non ci sono più nella mia vita. Devo accettare la vita che andrò a fare. Devo accettare i miei difetti. Parlo di me, ma credo che sia un percorso che ognuno deve affrontare.  Quando accettiamo però è una liberazione. Accettare è credere che al di fuori di te  staranno tutti bene. Aiuta molto la mia sensibilità  e i miei disturbi d ansia.  

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