Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
giovedì 3 ottobre 2019
Crescere col dolore
Il dolore a volte è una dama di compagnia eccezionale. Meglio dell’amore, o della serenità, il dolore non ti abbandona proprio mai. Sta con te nei momenti più intimi, in quelli in cui non ci sta nessuno. E invece, lui aspetta di sentirsi importante. Il dolore è sempre qualcosa di incompreso; nessuno può capire come ci si sente, poiché è tutto molto soggettivo. È soggettivo perché spesso si vanno a toccare delle corde particolari di vissuto inesplorate, che risiedono nei traumi e nei meandri della tua sensibilità. Il dolore ti mostra sempre una grande forza che non conoscevi: pensi ogni volta che non ce la farai e invece c’è la fai sempre, magari un po’ più acciaccato, magari a pezzi, magari con qualche ferita e cicatrice in più. Il dolore in tutte le sue forme è veramente devastante. Ti offusca la vita è te ne ridà una nuova. Più matura, più vera, più tutto. Così si impara a crescere col dolore.
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