hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

giovedì 3 ottobre 2019

Crescere col dolore

Il dolore a volte è una dama di compagnia eccezionale. Meglio dell’amore, o della serenità, il dolore non ti abbandona proprio mai. Sta con te nei momenti più intimi, in quelli in cui non ci sta nessuno. E invece, lui aspetta di sentirsi importante. Il dolore è sempre qualcosa di incompreso; nessuno può capire come ci si sente, poiché è tutto molto soggettivo. È soggettivo perché spesso si vanno a toccare delle corde particolari di vissuto inesplorate, che risiedono nei traumi e nei meandri della tua sensibilità. Il dolore ti mostra sempre una grande forza che non conoscevi: pensi ogni volta che non ce la farai e invece c’è la fai sempre, magari un po’ più acciaccato, magari a pezzi, magari con qualche ferita e cicatrice in più. Il dolore in tutte le sue forme è veramente devastante. Ti offusca la vita è te ne ridà una nuova. Più matura, più vera, più tutto. Così si impara a crescere col dolore.

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