I giorni felici ti fanno apprezzare quelli che non lo sono. O era il contrario? Tutto si apprezza perché fai un confronto rispetto a quando stavi meglio e quando non ci stavi. Ma perchè ora mi sembra così insopportabilmente confuso? Perchè sono confusa, io che di regola non lo sono mai? Ok, ci stanno i momenti di smarrimento, e sono in mezzo anche a cose grandi, grandissime, a cui forse non farò mai abitudine, e saranno sempre troppo grandi per una come me. La verità è che non esistono giorni felici. Semplicemente non esistono. Che giornata stupenda, tutto così perfetto. Ma non è vero, non esistono. Perchè c'è sempre qualcosa che non va, che ci piaccia o no ammetterlo. E basta anche solo una parola, un'intonazione, la rottura di un capello, di un equilibrio di cui ci stavamo fidando. La depressione, la tristezza, i pensieri, quello stato mentale che ti trascina nel limbo.. ha le orecchie sempre puntate, ha il sonno leggerissimo. Bisogna stare attenti anche a ridere troppo forte. Non ditelo a me, la risata più grossa e brutta del mondo. Mi guardo indietro e non vedo giorni felici, ma vedo giorni carini con degli attimi di felicità. E nel mio futuro forse sarà sempre così. Ho paura di abituarmi alla quotidianità, sono spaventata dalla quotidianità. Dalla metodicita. Dalla routine. Mi fa paura, non voglio entrare in quel trip e dare le cose per scontato. Voglio continuare a meravigliarmi, a far battere il mio cuore, a curiosare a vedere cose nuove, a riempirmi la mente di nuovi stimoli, di nuovi paesaggi.. Non voglio stare ferma. E questo impiastro di minestra assolutamente monocolore di tristezza e felicità, con un sapore e un odore agrodolce.. mi spaventa. Mi sento di voler provare a mangiare a tutti i costi quella minestra con la forchetta. A volte essere me ha un non so che di ridicolo, di confini entro la decenza..
Bramo follemente il giorno in cui avrò la mia meritata serenità. In cui non dovrò convivere con l'ansia, la mi migliore amica, dove riuscirò a respirare, e non stare in apnea ogni giorno per qualche ora.
Ho letto quella frase di billy crystal in Harry ti presento sally che dice " forse dovresti imparare a non esprimere tutto quello che provi nell'esatto momento in cui lo provi.". Ho provato ad essere diversa ma non c'è scampo ad essere noi stessi. " ogni cosa finchè dura porta la pena di essere quello e di non poter essere altrimenti". La storia della mia vita, pirandello del mio cuore.
Credo sarebbe molto più semplice non essere me.Sarebbe tutto più semplice non avere questo fardello vitale ed essere un pò più sempliciotta. Forse a qualcuno questo peso di una testa che va più veloce di un criceto mannaro impazzito dovevano darlo. Indovina a chi è toccato?
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
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