Ciao blog,
Scrivo a te perché non so con chi parlare. Forse sarebbe un po’ come scrivere a me, ma non ha importanza. Sono stati carini i momenti in cui sono stata da sola questi giorni, mi piace viaggiare, mi piace sentire la storia della gente, mi piace anche alzarmi dal tram e ricevere un sorriso. Vedere la vita, è una cosa che farei ininterrottamente. Stralci, attimi di conversazioni di gente. Io osservo, in silenzio. È tutto mi pare perfettamente coordinato, tutto delineato per farci capire qualcosa. Forse siamo una società che dà troppe cose per scontato, che non riesce ad alzare il naso all insu, guardare la merda e non il cielo, come mi disse un mio amico.. Il vero motivo per cui io non riesco a uccidermi è proprio qui, il fatto che io sono profondamente, ingenuamente, passivamente, completamente e spudoratamente innamorata della vita. E si, le sue sfumature non sono sempre fenomenali; e si, ci sono momenti di merda, e anche persone di merda.. ma io non riesco a non guardare meravigliata con i miei occhi e guanciotte da bambina quella tela. Ogni granello, ogni briciola di vissuto degli abitanti di questo pianeta è cosi dannatamente importante per me. Come stargirl a volte mi sento sola, anzi mi ci sento la maggior parte del tempo, e forse essere così, esattamente come sono, è il fardello che mi dovrò portare per sempre. Sarebbe sicuramente più facile essere normale, ma alla fine, chi lo è. Mi sento un passo indietro a tutti, a volte un passo in un’altra direzione. Una inventata. Una dimensione diversa. Forse il sentire così forte la vita, mi fa essere un po’ come John Coffey. A volte lo scricchiolio del mondo è insopportabile. C’è chi la chiama sensibilità, io credo sia più appropriato fragilità. E va bene, va bene così.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento