Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
mercoledì 23 maggio 2018
Oggi è stata la mia ultima lezione all’università, e mi è scesa un po’ di malinconia. Io so che non posso restare là, ma mi spiace un po’ abbandonare lo stile di vita del cazzeggio, di amici che ti sorridono o ti abbracciano, per la prima volta dopo le medie. Le risate, a volte anche in momenti non opportuni. Boh, agli altri non interessa perché loro staranno lì un altro anno, ma per me oggi era l’ultimo giorno. Avrei solo voluto che qualcuno lo capisse. Una pacca sulla spalla. Il valore delle cose le capisco sempre dopo. Rifarei sempre la scelta dell’università, nei suoi pregi e nei suoi difetti. Mi ha aiutato ad essere la persona che sono. Spero che il prossimo anno, senza di me a rompere le palle, alle persone ogni tanto ci rideranno su. Ora daje con gli esami, anche se non sono la stessa cosa. Anche se non ve lo dirò mai, grazie ragazzi. Vi voglio bene
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento