hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

lunedì 13 novembre 2017

Si puó?

Sento lo scricchiolio del mondo sulle mie spalle. Sento i lividi del passato, le ansie e le aspettative del futuro. Ma non solo le mie. Di tutti. Io sento la fiducia tradita, l’amicizia sfumata, l’amore distrutto.. i postumi della sbronza, la delusione della madre, la frustrazione del figlio, le angosce, le paure, le schegge negli occhi, i dolori lancinanti, le amputazioni morali. Le fitte al cuore. Il dissanguarsi dell’anima. I cuori infranti, gli occhi spenti. La fame, la morte. L’inverno dei sensi, il fragore delle emozioni. Sento tutto quel mondo là fuori. Sento le preghiere, le urla spacca timpani, sento le lacrime cadermi sulle guance.. sento tutto. È questa la mia condanna. 


Come potrebbe una persona non impazzire o non desiderare di andarsene?


Si può vivere così?

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