E ieri erano 5 anni che non ti ho più vista. Te, la mia unica e sola migliore amica. L’unica amica vera che io abbia mai avuto, e ti ho perso. Adesso siamo diverse e distanti, attratte da altro. Io non sono più la stessa da quando ti ho persa. E forse ieri ero triste anche per questo no? Perché io sono sempre stata da sola, perché lo so che non si è fatti per stare con tutti. Io in particolare, cocciuta e selettiva, sono fatta davvero per pochi, per quella minima e buffa percentuale di scarti umani. Forse non merito niente e nessuno.
Allora ti ho scritto. E ora mi viene in mente questa frase: “ perché aspettare te è come aspettare la pioggia in piena siccità... inutile e deludente”. Sei cambiata, non tieni più a me. Ah, e non davi peso alle tue parole. Io ci credevo quando ti dicevo che saresti stata per sempre la mia migliore amica, quando ti dicevo che ti avrei voluto sempre bene. è stata tutta colpa tua.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
mercoledì 1 novembre 2017
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