Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
giovedì 19 ottobre 2017
E mi sono sentita soffocare
e mi sono sentita soffocare. Dagli obblighi, dal futuro, dai paletti del paese.. dai, vai lì sennò dispiaci quella persona, dalle mille persone che non mi consideravano nemmeno, ma che allo stesso tempo si aspettavano tutto da me. Mi sono sentita soffocare dall’aria pesante, dalle responsabilità, dal dover dimostrare qualcosa a qualcuno. Mi son sentita sottovalutata, con un lavoro sottovalutato. Mi sono sentita soffocare, non so neanche io perché. Forse per la gente che ci stava nella stanza, forse dalla stanchezza di sentirmi stretta in un paese, di sentirmi rinchiusa e costretta a stare in silenzio e continuare ad annuire. Sono fermamente convinta che poi ognuno arriva al livello massimo di sopportazione. Io ci sono arrivata. E vorrei solo addormentarmi.. e non svegliarmi. O iniettarmi un siero per farmi dimenticare. Mi sono sentita soffocare. E continua a mancarmi l’aria. E continuo ad arrancare.
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