E fa strano pensare che con molte di quelle persone, ci hai camminato assieme. Anche se da Furio Camillo a ponte lungo, chi da re di Roma all'eur, chi al centro in via del corso o nelle vie interne del quartiere.. Però loro, non ti pensano più. Magari ti rivedono in un riflesso di giornata e quasi gli viene un conato di vomito ad avere davanti la tua immagine. Fa così strano, sapere che, anche se era tua intenzione il contrario, non hai sempre lasciato del bene.. Fa strano che sia stata fraintesa, non ascoltata, odiata, persino.. E, stanotte, penso a tutti voi, che come le mie " nuove" lentiggini sul naso, siete lì, qui, con me,e anche se la vita va avanti, non andrete mai via.
Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
mercoledì 23 agosto 2017
Lentiggini
Fa male e fa strano sapere che sono solo una fotografia sbiadita per molti di voi. Per chi mi ha visto per qualche mese, a chi ho solo fatto un'entrata in scena fugace. Fa un po strano sapere che non tutti quelli che conoscerai entreranno a far parte della tua vita. Perché ora, probabilmente, non mi riconoscerebbero nemmeno. E magari gli starei pure molto antipatica. Magari non mi noterebbero neppure, mi snobberebbero. Magari non perderebbero neanche un secondo a pensarmi. Mi vorrebbero morta.
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