Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
domenica 7 maggio 2017
Tu fai le regole del gioco
E un giorno ti dici, tra un sospiro e un altro, in preda a una crisi emotiva una parola: FREGATENE. Fregatene di tutto, di tutti, delle opinioni, delle cose che vanno e che non vanno. Fregatene di deludere la gente, poiché la gente sa vivere senza di te. E se loro sanno vivere senza te, tu sai vivere senza loro. Fregatene dei minuti di ritardo, fregatene di piacere sempre alla gente, fregatene di apparire bella, bellissima, intelligentissima, capacissima, efficientissima. Non sei bravissima a guidare, non sei bravissima a teatro e non sarai bravissima agli esami all università. E allora? Fregatene. È la tua vita, il resto non conta. Tu dai le carte, tu fai le regole. Tu sei, non sembri. Tu vivi, e se le tue scelte portano a fregartene, fallo. Una minuscola parte di me é ancora legata a un genuino buonismo da crocerossina, che mi fa sentire quasi in obbligo di aiutare la gente triste e depressa. La linea è sottile. Ma, a volte si chiama solo amor proprio mettersi da parte. Perché quando qualcuno scavalca quella certa linea di confine, non c'è patto, buonismo o filosofia che tenga. Quando qualcuno taglia il filo, tutto ti parla. E anche se a volte la scelta più giusta non è quella più facile bisogna avere coraggio e rispetto di noi stessi. Non siamo nati per sopportare, siamo nati per crescere. A volte dire "basta" è solo un altro passo, una carta da giocare o, come direbbe mio papà, "un'altra carta del mazzo".
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento