hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

domenica 2 aprile 2017

MARE

Arriverò mai al punto della mia vita dove mi andrò bene? Quando mi accetterò, in tutto.
E non starò sempre a paragonarmi agli altri e dire finalmente:" Beh, loro si che, a confronto a me, hanno saputo utilizzare la loro vita." Viene da mia madre, questo non sentirmi mai abbastanza degli altri, di non aver vissuto abbastanza bene. Mia madre è quella persona che deve affossare la mia autostima per alzare la sua. Non è il tipo di mamma che va fiera di sua figlia, per niente, preferisce criticarmi in particolar modo fisicamente, ma anche la sua opinione riguardo il mio carattere non tarda mai a mancare. Sentirsi sempre in competizione, sempre un passetto indietro agli altri... sono stufa, ci sto male. Cerco la libertà, essere bella senza essere messa a paragone, essere intelligente senza confrontarsi con qualcun altro. Fregandomene dei chili di troppo, e di chi sta sempre a ricordarmi questo come se ci sia bisogno di ricordarmi ogni momento che dovrei cambiare ed essere migliore. Lo so! Che c'è un mare di persone migliore di me, che dovrei fare spararmi?
A tratti sento lo scricchiolio del mondo sulle mie spalle, e vorrei solo sparire, piangere. Non vado bene e forse non andrò mai bene; non voglio diventare frustata come mia madre, voglio essere una madre migliore, ma se il mio destino è diventare come lei preferisco non diventare mamma, preferisco non vivere e far provare agli altri il peso della mia esistenza. Per rispondere alla domanda di prima... forse no. Non arriverà mai quel giorno dove mi andrò bene, forse semplicemente alcune persone non sono destinate a vivere in pace con sè stesse, forse lo sono ad altro, una strada meno battuta e più ostile, che porterà ad una felicità certo, ma, magari a delle tappe felici. Sono un po' giù. Non siamo del tutto artefici del nostro destino, il regista lassù ne sa parecchie. Non è sempre semplice affidarsi al vento che spinge la nostra imbarcazione, anche se spesso è l'unica soluzione che abbiamo, poiché tenere il timone ci aiuta a scavalcare le onde, ma non significa che queste siano in nostro potere. Possiamo diventare degli abili marinai, ma non dobbiamo essere soli in questa lotta. Il mare, come la vita, è imprevedibile.

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