hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

giovedì 23 marzo 2017

Sopportazione

La tristezza è diametralmente opposta alla ragione; non per altro, parliamo di una emozione, sgradevole, ma pur sempre un sentimento. Non sono sempre uguali le cose che ci rendono tristi durante la nostra vita, passo dopo passo, gradino dopo gradino, tutto cambia. Le formiche diventano montagne, i grattacieli diventano zanzare. Non dipende da noi, quanto da ciò che viviamo. Perché, al contrario di tutto quello che pensa la maggior parte della gente, non ci si arrabbia, non ci si rattrista e tutto il resto, MAI per un'unica cosa. C'è sempre un treno dietro, un iceberg, un motivo. E se anche una piccola insignificante cosa, genera in voi una reazione più che esagerata allora fermatevi. Perché da un momento all altro potreste scoppiare in lacrime; quello sarà il segno che avete superato il limite massimo di sopportazione. Ognuno ne ha uno, diverso, con autonomia diversa. Ma che va rispettato, come si deve rispettare ogni persona che incrociamo sul nostro cammino e sta combattendo una battaglia, una guerra senza che noi ne sappiamo nulla. La tristezza ti coglie di sorpresa, ed è amara,amarissima; ti chiude la gola, ti fa urlare, pensare a come cancellarti. Io la mia tristezza la vivo così: una lenta agonia che porta all'auto distruzione sentendoti più sola che mai. 

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