Va bene okay, cimentiamoci in una pseudo recensione del film La La Land.
È un bel film. Piacere per gli occhi, le scelte registiche sono
spettacolari; i piani sequenza vertiginosi, i colori accesi, il richiamo alla
storia del cinema, musiche da musical. A proposito.. Non è un musical. Parlo da amante
appassionata di questo genere. Non è un musical con la “m” maiuscola, è un film
con delle canzoni. Capisco perché gente scrive “ A me non piacciono i musical
ma a me La La Land è piaciuto”. Grazie gente, non è un musical. L’incantevole idea di riportare (adottando per
giunta un metodo tipico degli anni 50-60 cioè il Cinescope) un po’ indietro all’inizio
dei grandi è onorevole, e ripeto che la regia è strepitosa, ma molte scene (
devo fare un po’ la guastafeste) erano completamente prese da altri film. Non è
solo una questione di riferimenti; non puoi montare un film sugli anni d’oro
del cinema usando le scelte degli altri. Considerazione più sentimentale, che non
c’entra assolutamente con la parte tecnica, non puoi fingere di “ricreare” la
magia del cinema, e poi distruggere una favola. Un happy ending, la gente si
aspettava questo. Ma, tutta questa considerazione cade se la distruzione di un
sogno, di una visione passata, è l’idea del regista di presentare una nuova
forma di spettacolo. Ci sta. Ok, un film
del 2016/2017 può essere più allettante di pellicole del 1950-1960, ma se
volevo vedere un ballo tra le stelle vedevo Moulin Rouge e per due che guardano
il panorama vedo Singin’ in the Rain. Non voglio essere così antipatico, ma
scusate se lo ripeto… LA LA LAND NON è UN MUSICAL. Preferivo se fosse stato
scritto come titolo “Ritorno agli anni d’oro” o “Citazioni dal cinema”. È un
mix fatto bene, ma forse dalle troppe troppe alte altissime aspettative, mi
aspettavo di strapparmi i capelli. Questo film al cinema, non lo andrei a
rivedere per una seconda volta. Non mi ha fatto venire i brividi, tremare l’anima,
scalpitare sulla sedia. Non mi ha commosso, non mi ha fatto ridere. La gente vuole
emozionarsi al cinema, per miei gusti a me non l’ha fatto. Poi questo dipende
dal pubblico e chi lo vede, a seconda dell’empatia coi personaggi e la propria
storia.
Per quanto riguarda Emma Stone è semplicemente spettacolare, spero
davvero che vinca l’Oscar. Emma è un’attrice fresca, spontanea, vera. Mi piace davvero tanto, è efficace in
qualsiasi ruolo, in qualsiasi stato d’animo, e intanto entra nel tuo cuore
senza neanche che te ne accorgi. Meravigliosa. Peccato che solo alla canzone
dell’audizione finale l’abbiano fatta cantare a voce piena, ha una potenza
straordinaria ( parlo di “The Fools Who Dream”, è da brividi. Già la amo questa
canzone). L’hanno affossata con il falsetto il resto del film.
Parlando di Ryan Gosling è una bella presenza ed è bravo. Ma, sarò
cattiva, non ha fatto un interpretazione da Oscar. Il suo temperamento mite è
efficace accanto a Mia(Emma) ma è un personaggio sicuramente più debole, forse
anche meno approfondito.
“City of Stars”o “Audition” spero vincano per la miglior canzone, e mi
spiace per Mel Gibson e del suo film magistrale “La battaglia di Hacksaw Ridge”,
almeno così sembra, perchè avrà del filo da torcere. Damien Chazelle è stato
davvero bravo. Per montaggio sonoro, montaggio e fotografia, forse lascerei
posto anche ad altri film.
Ma, come spesso accade, poi tutto va un po’ a effetto domino, e le
valutazioni agli oscar dipendono sempre da troppi fattori.
Capitemi, mi sento come quando ti dicono che mangerai la pizza più buona del mondo, la mangi e non è un granché. Come se al mio ragazzo gli dite di vedere un mare pazzesco è il più bello di sempre. Lui verrebbe a vederli ma poi.. È sardo, ha già visto il top del top.
Ovviamente, questa è la mia modesta opinione, a fronte di tantissimi
critici ed esperti che lo vedono come un capolavoro. Dubito che la mia pseudo
recensione verrà mai presa in considerazione, ma non voglio tenere stavolta per
me i miei pensieri.
Comunque, è un bel film che merita di essere visto, magari con un
occhio meno critico del mio.

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