hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

martedì 8 marzo 2016

Festa della donna

Io non aspetto l'8 marzo per pensare al mio sesso. Si chiama ignoranza e anche un po ipocrisia pubblicare foto con frasi estremamente femministe solo oggi, quando poi domani si ricomincia a fare le docili sottomesse senza un briciolo di dignitosa personalità. Ci penso tutti i giorni all'evoluzione del cosiddetto "sesso debole" e a volte vengo anche definita femminista solo perché non aspetto l'8 marzo per considerare le donne "speciali". Basti pensare al peso del mondo che hanno dovuto sopportare, alle volte che è stato chiesto loro di tacere, quando sono state costrette a sorridere a denti stretti fingendo indifferenza, a domare le loro tempeste in silenzio. Non aspetto oggi per pensare a loro, per pensare a Virginia Woolf, a Jane Gray, a Elisabetta I, a Aung San Suu Kyi, a Rosa Parks, a Margherita Hack, ad Anna Magnani o a quelle donne che fanno rumore nella loro sconosciuta e silenziosa esistenza. O a mia mamma. A tutte quello meravigliose donne che hanno combattuto per poter essere semplicemente sè stesse; per poter scintillare, per emergere dal mondo, per poter alzare la mano e dire " Io ci sono!". Per esistere, per vivere. Sì femmine e donne, ha ragione anche mia mamma quando dice di lasciare correre le cose, ed è sempre bello ricevere fiori e complimenti.. Anche se a questo punto vado al Pincio da sola e parlo con un marocchino... Ma dettagli. Comunque, va bene, accettate i fiori, anche se forse meno della metà di voi capirà il perché.  Ma la lotta, rinizia da domani. Tenetevi strette le persone che i fiori ve li regalano il 9 e il 10 marzo. O un giorno così, preso a caso. Chi vi scrive cose carine  anche la settimana e il mese prossimo. Chi si confronta con voi tutti i giorni. L'8 marzo sono un po tutti falsi, pochi pensano a quello che fanno, ma lo fanno più per routine. Femmine e maschi. Perché è azzardato parlare di uomini e donne. Ragazze, la festa della donna non è l'addio al nubilato che andate a vedere spogliarellisti; non si dimostra la superiorità alzando la voce e affermando l'inferiorità. Quindi fate poco le sceme.  Non vanificate l'emancipazione con niente. Elisabetta I non è che non si è sposata per fare cavolate e andare in  discoteca sabato sera. Andateci altri giorni. Oggi.. combattiamo. Per loro,per noi e per le bambine per strada! Noi siamo forti, molto più di quanto pensiamo. In grado di sopportare qualcosa molto molto più grande. Perché sì signori, noi donne siamo principesse. Principesse guerriere. E non dobbiamo aspettare l'8 marzo per ricordarcelo. Né per farcelo ricordare.

Nessun commento:

Posta un commento