Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
domenica 13 marzo 2016
Combattere
Quando si trattava di me, la gente non ha mai combattuto. Se mi allontanavo mi lasciava andare via, non mi tirava a sè. Antonio, Davide e via dicendo. Mi hanno fatta scivolare via. " Devi andare? Vai... Ti sbroccheró perché mi rode ma tu vai" questi sembrano i pensieri ricorrenti. E anche se io avessi voluto qualcuno che mi dicesse " ma dove credi di andare?", nessuno l'ha fatto mai. Mi ritrovo qui molto spesso a stare male per gente che non ha avuto il coraggio di provare a tenermi nella sua vita. In amore non vince chi fugge. Vince chi resta; colui che quando cadi o ti rialza o si sdraia accanto a te. Ma non se ne va in silenzio. Non è per disturbare, ma si chiama rispetto. Si chiama coerenza, si chiama lottare. Si chiama vivere.
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