hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

giovedì 17 marzo 2016

Cicatrici

 E una sera, così distrutta raggomitolata sul letto, ti metti a pensare. A pensare alla tua vita, alle cose che ti hanno fatto male, alle cose che ti hanno segnata, a ciò che silenziosamente hai sopportato, alle cose che non accettavi fossero sbagliate. Ti accorgi in un istante che tante cose, facendo un passo indietro, non erano giuste per te. Perché, alla fin fine, per capire c'è bisogno di tempo. Tutto si riduce nell' attesa di capire, tutto è insignificante di fronte all'inesorabile passare del tempo, che rende nuda e viva la verità, anche di fronte a noi stessi e alle nostre folli barriere difensive. Ti accorgi che potevi evitare certe cose, eppure non l'hai fatto perché in quel momento ti sembrano giuste... E va bene così. Vorresti urlare un pó alla Te del passato e metterti in guardia.. Ma non si può. Il tempo ha deciso così, ti ha fatta diventare così. E anche se ci fa male ammetterlo, tutto condiziona il risultato. E se dovevi essere così... Beh, lo sei diventata. Col tempo tutto ritorna, e riesci a capire anche un po meglio tu. E ti sembra come di guardare delle fotografie in bianco e nero, ma poi ti accorgi che sono vere le cicatrici che hai e ce le hai. Piano piano guariranno, o almeno sbiadiranno sulla tua nuova pelle che loro stesse hanno contribuito a formare. Come in Schopenhauer, è la stessa Volontà che dà i mezzi agli uomini per liberarsi di essa. Lo so, illogico e razionale. Ma ognuno ha i suoi punti deboli.

Nessun commento:

Posta un commento