Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
mercoledì 27 gennaio 2016
Metal detector
A nessuno piace stare da solo, ma a volte è necessario. È necessario per capire te stesso, per capire il tuo personaggio e se stai lì in quell atto per qualche motivo. Ti serve per vedere le cose da un'altra prospettiva. Okay, fa un po male, inutile negarlo. Ma si superano le cose attraverso il dolore, questo è il segreto. John Green scrive " Il dolore esige di essere vissuto", io la trovo meravigliosa come frase. Minimo una dozzina di persone l'hanno criticata. Tutta gente che non ha mai passato un momento di vera solitudine. Mi dispiace essere la causa di molto malessere, e se foste dentro di me vi chiarireste un pó la mente, e anche se si parlerà di me come di una stronza insensibile, sappiate che è per spirito di sopravvivenza. Perché non si vive se non hai la percezione quasi di morire. Non si vive senza la certezza che tutto, ma proprio tutto, lo devi passare attraverso il metal detector del dolore.
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