Avevo 11 anni quando ho aperto questo blog e continua ad essere il mio porto sicuro. Alcuni testi mi aiutano come auto-terapia, altri sono ragionamenti sul mondo. A volte il tuo universo non ha né voglia né simpatia per ascoltarti, soprattutto se sei ipersensibile. Sto ancora capendo se la mia voce debba essere ascoltata, ma per tutti quelli che credono che essere se stessi non sia abbastanza...credetemi. Lo è. Scegliete voi. E credete nella magia.
hey
Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.
venerdì 11 dicembre 2015
Margini
È questo che mettono le persone. Margini. Cancelli. Serrature. La cosa deve essere così. Punto. Si ha tanta paura delle cose che non hanno apparentemente alcuna logica, che sono indefinite, senza margini rigidi e regole stabilite, dove non c'è un evidente vincitore e vinto. Allora si mettono dei margini. Dei divieti. Degli ostacoli. Delle inibizioni. Non si considera che l'inibizione si supera... E per la cronaca anche con grande stile. E la cosa ovviamente non lascia indifferenti. E forse, questo, significa star fuori dalle righe, star fuori dai margini. E, se questo vuol dire non stare a stretto contatto con una società di decerebrati che campano sulla vita dei più originali, sono fiera di essere anche una frase scarabocchiata sul banco. Tutto. Ma senza margini.
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