hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

martedì 7 aprile 2015

Into the woods

Ci sono giorni che non ti va più di parlare. Non è che non ti va di parlare in generale. Non ti va di parlare di te, semplicemente di te. Di tutto ma non di te. E come... Un momentaneo non sentirsi pronti, un sorta di non sicurezza nell'esprimere quello che si ha. Chiudi le porte del tuo mondo. La tua mente é troppo contorta, piena zeppa di pensieri come una busta della spesa stracolma. Cose che forse ci metteresti troppo spiegare. Perché le persone ti possono capire solo in parte ma, alla fine, siamo tutti soli.  Solo tu sai le cose che hai passato e come le hai passate; é triste da pensare. Nessuno può capire e sapere quando soffri, quando piangi bagno, quando corri per la felicitá se non lo dici... Siamo fragili. Fragilissimi. Allora forse ti stufi, non ti va più di provare a spiegare qualcosa che magari gli altri non possono capire preferisci tenerti tutto dentro, parlare con il tuo teddy di peluche stando zitta quanto puoi. Ti senti sola dentro. Una solitudine che non fa male ma, che ti fa sentire spaesata, in un bosco senza poter chiedere indicazione.. Piena di lupi in agguato, piena di ricordi dolorosi. Come dice frodo baggins dopo il suo ritorno da Mordor "ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite troppo profonde che lasciano il segno". A volte ti senti così.... Incompresa.. E anche un po' stupida. Ci sono giorni che non ti va proprio di parlare.. Caro blog, mi sento attaccata e incompresa anche da te in questo momento. Che brutti infelici giorni... Troppe parole che non dici ma che vorresti gridare... Troppa rabbia.... Troppo dolore che chiudi dentro te. Perché sei quella forte, un personaggio che deve essere così. E te lo sei scelto, bella mia. Con la tua cazzo di sensibilità e voglia di far ridere gli alti anche mentre tu affondi. É solo colpa tua. Di te stessa. E cosa cazzo vuoi fare? COSA? Tagliarti le vene? Ucciderti? Scappare? Oh tutto troppo facile. Magari si potesse, ma non si scappa da quello che si ha dentro. Non puoi chiudere gli occhi a quello che senti, a quello che provi. Bella merda. Siamo fragili, tutti nessuno escluso. Qualcuno lo sente di piû altri di meno. E io so sempre la solita fortunata del cazzo.

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