hey

Per tanto tempo ho pensato di avere un'origine depressa, di quella depressione che genera tranquillamente e poco empaticamente un mondo poco attento alla sensibilità. In realtà sono perdutamente innamorata della vita, fieramente onnivora e con tanta voglia di imparare. Ed essere diversi a questo mondo è una grande prova di follia, e di coraggio. Ma sii te stesso, sempre, buffo, senza senso.. e va bene così. Un giorno l'accetterai. Benvenuto nell'isola dei giocattoli difettosi.

lunedì 10 marzo 2014

Sai cosa penso?

Sai cosa penso? Penso che il mondo abbia bisogno di persone come noi. No, aspetta rettifico. Io non è che mi credo chissachì, se ci fossero 10-12 ragazze come me nel mondo si aprirebbe senza dubbio un’associazione per raccogliere fondi per questa stramba categoria terminale. Ahah, dai scherzo, amo tanto scherzare. Rinizio che è meglio. Penso che il mondo abbia bisogno di persone come noi, ma non proprio come me. Persone che non si arrendono. Non che sono così tanto forti, impavidi davanti agli ostacoli della vita.  No, anzi, son anche forse più sensibili le sentono anche di più alcune emozioni, alcune situazioni. Che….non si arrendono.. nella vita. O meglio, nell’accettarla. Non accettare che si possa passare una vita dietro una scrivania, senza combattere, senza lottare per qualcosa di migliore. Agli occhi del mondo, sapete, noi siamo tipo.. degli ingenui, quelli che non riescono ad accettare la realtà allora si rifugiano nei sogni per vedere una vita , o forse sola una sua proiezione, che sia meglio della realtà, migliore della noiosa quotidianità. Persone che non sono superficiali, che guardano bene dentro le cose, dentro le persone. Quelle persone che spesso si sentono sole, incomprese; forse perché tutto il mondo circostante non le accetta, non le capisce anzi a dirla tutta non gli passa neanche nell’anticamera del cervello di provare a decifrare qualcosa di diverso dal normale. Noi siamo così. Difficili, particolari strani.. chiamateci come vi pare. Ne sento anche peggio di nomignoli. Forse siamo anche più fragili.. troppo buoni.. troppo dolci, primitivi, direi. È come se sostiamo in uno strato della vita che molti sorpassano dando poco peso. Alcune persone mi hanno definito “ solo” infantile. Ma è qui che si sbagliano. Cioè: non escludo che non sia almeno un po’ anche infantile però se fossi “solo” infantile o ingenua,  molte cose non riuscirei neanche a prenderle sul serio quindi, dopotutto, non è che sono “solo” infantile. A questo punto mi spiace deludere voi lettori: non sono una super donna che si crede bravissima e bellissima, fiera di sé e consapevole della sua vita. A dirla tutto non sono più intelligente, o capace o sveglia (anzi a volte direi il contrario). Qui non si tratta di intelletto o capacità di logica ma si parla di vita, e di vivere le cose. Il modo in cui io vivo le cose è davvero.. strano.. diverso. E questa persona che ho conosciuto è come me. Mi ha insegnato un sacco di cose delle quali gli sarò sempre grata. Quando guardo quella persona mi rendo conto che da grande vorrei assomigliarle: avete ragione, ognuno fa le proprie scelte, due persone avranno sempre un percorso di vita diverso ed è praticamente impossibile riuscire a trovare qualcuno molto simile a te. Io ho avuto questa fortuna. Questa persona è un amico. Forse uno di quel tipo di persone, descritto precedentemente, che  non fa per il mondo, non per questo. Però siamo qui, e in un modo o nell'altro bisogna conviverci. Io vorrei… mettermi a parlare con una persona riguardo la vita di Dante o scherzare su un libro, oppure mi basterebbe immaginare, ridere con qualcuno perché la signora sull’autobus ha un orecchio troppo grande, o perché parliamo di un futuro fantastico da supereroi. Non lo so. Come dice Russel Crowe in A Beautiful Mind “ ho bisogno di credere che qualcosa di straordinariamente impossibile sia possibile.” E già. È come se non mi bastasse questo mondo materiale. Non so come spiegarlo e so che con questa frase mi sono guadagnata la vostra antipatia. Ci tengo ad essere con voi sempre sincera.  Forse, dovrei lasciar perdere queste strane mie follie e vivere la vita semplicemente. Ma, non è cosi facile. E il mio amico la pensa allo stesso modo. Capita raramente ma, non ho parole in questo momento, anche adesso non riesco ad esprimermi bene. Pazienza. Sarà per la prossima volta  

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